sabato 8 luglio 2017

Wrap up: Letture Aprile - Giugno

WRAP UP

Buongiorno, lettori, e bentornati sul blog. Oggi vorrei aggiornarvi sulle ultime, seppur parecchio scarse, letture. Essendo stata molto impegnata con lo studio, ho letto veramente poco ma avevo comunque voglia di scrivervi, perciò eccomi qua.
Mi aiuterò con Goodreads perché tra una lettura e l'altra è passato talmente tanto tempo da non ricordarmi più cosa ho letto prima e cosa dopo. Ma partiamo subito!

La prima delle mie ultime letture è Veronika decide di morire di Paulo Coelho.

Per questo libro nutrivo grandi aspettative, aspettative che sono state superate. Diverse amiche mi avevano parlato molto bene dello stile di scrittura di Coelho e di questo volume in particolare. Devo ammettere che è stata una lettura molto profonda e significativa; quella di Coelho è una grande riflessione sulla morte, ma soprattutto sulla vita, sul modo in cui ci approcciamo ad essa e sull'influenza che le nostre azioni possono avere nelle vite altrui. Anche questo, secondo me, rientra tra i libri che vanno letti almeno una volta nella vita, e non sarà l'unico di questa lista.
 
 
Continuiamo con Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald.
 
Gran bel capolavoro, l'ho amato e mi ha lasciato davvero tanto. E' uno di quei libri in cui si colgono tante di quelle analogie da non poter evitare di soffermarsi nel bel mezzo della lettura e riflettere. Ho apprezzato tanto il modo in cui scrive Fitzgerald e presto vorrei leggere altro di suo. La caratterizzazione dei personaggi, la psicologia di ognuno di essi mi ha colpito parecchio, in particolar modo ho amato Gatsby, l'aura di mistero che gli ruota intorno, il suo modo di vedere le cose, i sentimenti che prova per Daisy. Insomma, dovete leggere questo libro, se non lo avete ancora fatto!
 
 
 
Il terzo libro che lessi, lo lessi in spagnolo per un esame. Si chiama Historia de una maestra di Josefina Aldecoa.
Questo libro è stata una piacevole sorpresa, nutrivo bassissime aspettative, pensando di dovermi sorbire una di quelle letture noiose e pesanti. E' stato proprio l'opposto, racconta la storia di una maestra vissuta nei primi anni trenta, quindi nel bel mezzo della Guerra Civile Spagnola. Lo spagnolo è molto semplice e quindi accessibile anche per chi ha un livello medio-basso.
 
 
 
Quarto volume letto in questo periodo, L'estate dei segreti perduti di Emily Lockhart.
 
Questo libro mi ha deluso, se devo essere sincera. La storia è parecchio banale, così come lo stile di scrittura e la caratterizzazione dei personaggi. Mio malgrado, devo dire che non mi ha lasciato nulla, non una morale, non un qualcosa su cui pensare, riflettere, proprio il nulla, se non il continuo ripetersi di un verbo che evidentemente la traduttrice adora, ovvero "profusione". Un libro, per poter essere definito tale, a parer mio, deve trasmettere qualcosa, che sia una sensazione, un'emozione, uno spunto di riflessione, e per quanto mi riguarda nulla di tutto questo è avvenuto leggendo questo volume.
 
 
 
Ultimo volume di quest'aggiornamento è Ogni giorno di David Levithan.
 
Al contrario del precedente, questo libro mi è piaciuto tantissimo. Parla di argomenti e affronta temi tra i più disparati, costringendoci a riflettere su ogni pagina. Il fatto che il protagonista sia una sorta di "spirito" che ogni giorno cambia corpo, trovandosi di volta in volta ad affrontare una realtà, una vita diversa, può farvi intuire quanto l'autore sia stato capace nel districarsi tra questi personaggi molto diversi tra loro; si passa da un uomo a una donna, dalla vita di un omosessuale a quella di una ragazza bulimica, fino a capitare addirittura nel corpo della ragazza di cui si è innamorato. Dovrebbe esistere, o comunque è in programma, un seguito e non vedo l'ora di sapere cosa accadrà. Anche di Levithan vorrei poter leggere altro al più presto.
 
 




 Termina qui il wrap up delle mie ultime letture, fatemi sapere cosa pensate voi di questi libri e se condividete o meno la mia opinione. Buon fine settimana a tutti!
- Ariam.


mercoledì 5 luglio 2017

WishTrip #1: La Polonia

WishTrip #1

Salve a tutti e bentornati sul mio blog che torna ad essere un po' più attivo dopo mesi di assenza (Mea culpa). Oggi finalmente torno a parlarvi di un argomento a cui sono particolarmente legata: i viaggi. Voglio dunque inaugurare questa nuova rubrica, a cadenza casuale, in cui vi parlerò di uno stato/città/luogo diverso volta per volta, e vi elencherò le cose che è quasi un dovere vedere semmai doveste andarci. Non deve necessariamente trattarsi di luoghi che ho visto personalmente, anzi per gran parte di questi le notizie le prenderò da Internet, per questo siete liberi di correggere e/o suggerire nuove informazioni che non sono riuscita a reperire via web.

Il primo stato di cui parliamo è la Polonia. Scelta puramente casuale, dal momento che è uno dei tantissimi stati che non ho ancora visitato. La Polonia è una terra piuttosto variegata, con un patrimonio culturale molto ampio; è un paese dalle mille sfaccettature con una storia tormentata. È passata attraverso numerose dominazioni straniere, prevaricata e annientata da imperi molto più potenti e aggressivi quali il mondo germanico e quello russo. Nella sua lunga storia è stata spostata, conquistata e divisa più volte ma ha sempre saputo rinascere con orgoglio.

Una fra le prime cose da vedere una volta raggiunta la Polonia è di certo la Miniera di Sale di Wieliczka. Questa città si trova vicino a sud-est di Cracovia ed è patrimonio mondiale dell'UNESCO. Era una delle più antiche miniere di sale del mondo e ne ha prodotto dal 13 ° secolo fino al 2007. La miniera possiede gallerie per oltre 300 km di lunghezza e accoglie decine di statue di sale e una cappella scavata nella roccia. All'interno di questa miniera vi è addirittura un lago sotterraneo.



 
Altro luogo dov'è d'obbligo passare è la Città Vecchia di Toruń.

La città di Turonia (Toruń) è anche questa patrimonio mondiale dell'UNESCO. L'impianto medievale della città vanta un certo numero di edifici gotici e soprattutto il suo essere la città natale in cui è vissuto il celebre astronomo Niccolò Copernico. Il vecchio municipio è stato costruito nel 13 ° secolo ed è uno dei municipi più monumentali dell'Europa Centrale. I resti delle fortificazioni della città e soprattutto le torri sono una popolare attrazione turistica.



 
Non dimenticatevi assolutamente del Castello di Malbork! Costruito dai Cavalieri Teutonici, un ordine religioso cattolico legato ai crociati, è il più grande castello del mondo per superficie. Quando fu completata nel 1406, Malbork era il castello gotico più grande del mondo ccostruito in laterizio.
 

Continuiamo con il castello e la cattedrale di Wawel!
Il castello gotico del Wawel, cioè la ex sede dei monarchi di Polonia, fu costruito nel 11° secolo. E' composto da una serie di strutture di epoche diverse che si trovano intorno al cortile centrale. Durante i primi anni del 16° secolo i migliori artisti locali e stranieri furono invitati a Cracovia a ristrutturare il castello in uno splendido palazzo rinascimentale. Il castello divenne presto un modello di residenza signorile nell'Europa centrale e orientale.
 
 
La Cattedrale di Wawel, conosciuta anche come la Cattedrale Basilica di San Stanislao e Vaclav, è una chiesa situata sulla collina del Wawel, ed era il luogo tradizionale di incoronazione dei monarchi polacchi. Il centro è dominato invece dalla Piazza del Mercato, il luogo più importante del centro storico che viene chiamato in polacco come Rynek Główny. E 'stata fondata nel 13 ° secolo e con i suoi 40.000 metri quadrati è la più grande piazza medievale d'Europa!
 
 
La Piazza del Mercato
 
 
Ma l'icona più popolare della città è il Palazzo del Tessuto o Sukiennice, un tempo importante centro del commercio internazionale. La piazza è dominata dalla Wieża ratuszowa, la grande torre del Municipio.
 
 
Varsavia, la capitale polacca, durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva subito ingenti danni ma l'accurata ricostruzione del centro storico, operata dai russi, ha riportato il cuore della città (Stare Miasto) agli antichi splendori. Il Tragitto Reale si può percorrere partendo dalla Piazza del Castello (Plac Zamkowy), per passare poi dalla Cattedrale di San Giovanni Battista, e l'adiacente Chiesa dei Gesuiti. Il percorso conduce infine alla Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta). Durante la visita ritagliatevi del tempo per visitare alcuni interessanti musei, come quello dedicato a Marie Curie, e il Museo Nazionale Polacco.

 
 

Curiosità!

Tra i polacchi famosi nel Regno Unito o negli Stati Uniti, citiamo:
  • lo scrittore Joseph Conrad (nato Teodor Józef Konrad Nalecz-Korzeniowski, 1857-1924)
  • il co-fondatore di Marks & Spencer, Michael Marks (1859-1907)
  • dell'industriale dell'industria cosmetica Helena Rubinstein (1871-1965)
  • il biochimico Casimir Funk (1884-1967), che per primo ha isolato e formulò il concetto di "vitamine" (ha proposto anche il nome).
 I Polacchi hanno vinto un totale di 17 premi Nobel (oltre a Giappone, Cina, India e Australia), tra cui quattro premi per la pace, e cinque in letteratura.
 
In questa rubrica voglio citare, oltre ai principali luoghi da visitare, anche gli autori di maggiore spicco relativi allo stato in questione, così da tornare sul tema dei libri e, chissà, magari scoprire nuovi autori e nuove opere che valgono la pena di essere letti.

 

Adam Mickiewicz

Raggiunse la prima notorietà grazie alla pubblicazione dell’opera “Ballate e romanze”. Il suo volume di racconti apri’ l’epoca del romanticismo polacco. Un altro suo capolavoro e’ “Dziady” (Gli Avi) in cui il poeta presentò la Polonia come Messia delle nazioni. E’ una ipotetica visione di una Polonia che soffriva similmente a Gesu’ Cristo.
 

Witold Gombrowicz

Scrittore, romanziere, drammaturgo, autore di “Ferdydurke” e altri componimenti saggistici. Il motivo principale delle sue opere e’ l’innata immaturita’ della natura umana.
 

Henryk Sienkiewicz

Prosaico, vincitore del premio Nobel per letteratura nel 1905. Le sue numerose opere sono state tradotte in 50 lingue e adattate per il cinema come, ad esempio, “Quo vadis” (1806). Le profonde convinzioni cattoliche dell’autore influirono fortemente sulle sue pubblicazioni.
 

Czeslaw Milosz

Poeta, scrittore, traduttore e critico letterario, onorato con il premio Nobel nel 1980. La sua poesia e saggistica erano piene di memorie autobiografiche dei tempi dell’emigrazione, di riflessioni religiose e metafisiche e di analisi di tipo storico-letterario. Nelle sue opere si scorgono elementi panteistici.
 

Wislawa Szymborska

Poetessa e traduttrice, una delle poche donne premiate con il Nobel (1996). Le sue prime opere risalgono ai tempi del realismo socialista. In seguito, ha cominciato ad esprimere il suo pessimismo verso il futuro dell’umanita’ usando un tono fortemente ironico.
 

Ryszard Kapuscinski

Un eminentissimo scrittore e giornalista. I suoi viaggi per il mondo sono stati motivo d’ispirazione diretta per numerosi reportage su guerre, rivoluzioni e turbamenti in America e Asia, mentre in Africa Kapuscinski era un testimone della fine del colonialismo. Le sue opere piu’ famose sono: “Imperio”, “Shah-in-Shah”, “Ebano”.     
 
Finisce qui il nostro primo "appuntamento" con la rubrica WishTrip. Spero vi piaccia l'idea e se avete suggerimenti circa altri ambiti e argomenti relativi alla Polonia che, secondo voi, sarebbe bene inserire in questa rubrica, fatemelo sapere. E' ancora in fase di perfezionamento quindi ogni aiuto è ben accetto. Alla prossima!
- Ariam.


lunedì 10 aprile 2017

Recensione: Shadowhunters. Le cronache dell'Accademia - Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Robin Wasserman e Maureen Johnson

Ciao a tutti e rieccoci qui sul blog! Finalmente torno per recensirvi un libro che ho amato tantissimo, come tutti gli altri della stessa autrice principale, ovvero Le Cronache dell'Accademia di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Robin Wasserman e Maureen Johnson. Analizziamone prima l'edizione.

 Prezzo: 19,90
                                            Editore: Mondadori (Collana Chrysalide)
                                            Genere: UrbanFantasy
                                            Pagine: 643

Trama:


Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis - che è stato prima umano e poi vampiro - ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell'Accademia degli Shadowhunters e iniziare l'apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell'Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell'impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di "The Mortal Instruments". I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle illustrazioni di Cassandra Jean.

Recensione:

Dopo aver amato ogni libro della Clare incentrato sugli Shadowhunters, fatta eccezione per la serie su Magnus Bane e La signora della mezzanotte che non ho ancora letto, è difficile non avere altissime aspettative quando ci si approccia ad un suo nuovo scritto. Ma la capacità della Clare sta nel saperti stupire volta per volta, nel saper carpire quella piccola parte di cuore che pensavi potesse ormai essere irraggiungibile. Se qualcuno dovesse chiedermi che tipo di scrittrice vorrei un giorno essere, sicuramente citerei proprio lei, insieme alla Rowling. Quando pensi che ormai tutto ciò che c'era da raccontare è stato raccontato, che tutto ciò che doveva accadere è accaduto, lei torna con una vagonata di sorprese, artifici, emozioni e tante di quelle situazioni inattese che reputi impossibile possano uscire tutti dalla mente di una singola persona. Ma lei, con l'aiuto chiaramente di altri scrittori altrettanto validi, riesce sempre a dare di più, a trasmetterti nuove sensazioni, dandoti delucidazioni su determinate vicende passate che, anche se apparentemente remote e non inerenti al presente, sono cruciali. Proprio attraverso aneddoti del passato, la Clare ci permette di immergerci pienamente nelle vicende del presente, per valutarle da ogni punto di vista e da ogni prospettiva, per coglierne il reale significato. In questa serie di racconti vediamo alternarsi alla vita di Simon, ormai studente all'Accademia, episodi di altri personaggi vissuti in epoche diverse dalla sua, che ci accompagnano in questo percorso per carpire dettagli e frammenti apparentemente sconnessi, separati gli uni dagli altri ma legati da un unico filo conduttore. Lo stesso Simon, in base a tutti i fatti di cui viene a conoscenza di volta in volta, dovrà trarvi insegnamento e capire come è meglio agire. Dovrà inoltre far fronte ai suoi ricordi perduti e alle persone care che, come Isabelle e Clary, temono possa non tornare ad essere il Simon di una volta. E' proprio su questo che verte l'intero ciclo di racconti, sul percorso che porterà Simon alla riscoperta di se stesso, un se stesso che non riconosce e nel quale a stento riesce ad identificarsi, ma che continua a rappresentare una parte di sé, la parte che tutti sperano di rivedere. Non posso dirvi se riuscirà mai a ritrovare se stesso ma posso dirvi che imparerà a ricostruire se stesso, pezzo dopo pezzo, imparerà che anche se non riesce a ricordarli, quei momenti passati lo hanno reso quello che è, che talvolta bisogna ignorare il passato per far valere la persona che si è adesso. Simon riesce a riavvicinare le persone che crede ormai lontane e perdute e a conquistarne altre, che avranno nella sua vita un'importanza altrettanto preponderante. Non nego che mi aspettavo un finale un po' diverso, meno devastante, ma non impauritevi, tutto accade perché deve accadere, non tutto va come ci eravamo aspettati, purtroppo o per fortuna.
Mi sono già dilungata abbastanza ma avrei ancora tanto da dirvi perché sono tante le emozioni e gli spunti di riflessione che la Clare ogni volta riesce a trasmettermi. Non avete idea di quanto ho gioito per Magnus e Alec, avevo gli occhi a cuoricino mentre leggevo! Adoro tutto di questo libro, così come per gli altri e in sostanza, no, non cambierei proprio nulla. Passò più di un anno da quando ebbi terminato The Mortal Instruments e rimmergermi nel mondo degli Shadowhunters è stato meraviglioso, come tornare a casa, sensazione che solo Harry Potter fino a questo momento era stato in grado di darmi.
Mi raccomando, leggetelo solo se avete già terminato Città del Fuoco Celeste. Molti lo hanno ritenuto inferiore ai volumi della serie, per me invece è stato uno dei più belli. Spero che esca presto il seguito de La Signora della Mezzanotte, così posso accingermi anche alla lettura di questi. Non vedo l'ora!
MERAVIGLISO!
- Ariam.


domenica 9 aprile 2017

BookHaul #2: Recuperi al mercatino dell'usato!

Salve gente e buona Domenica delle Palme a tutti! Oggi voglio mostrarvi i libri che ho preso ieri al mercatino dell'usato che organizzano ogni secondo sabato del mese qui a Firenze. Per me è stato l'affarone più ben riuscito della mia vita e adesso vi spiego perché. Ho preso ben cinque libri alla modica cifra di 14 euro, spendendo in media 2,80 per ogni libro, quando in libreria con questa cifra ne avrei preso uno o due. Sono super felice e super soddisfatta non solo per il prezzo, ma anche per i titoli che ho trovato. Sono tutti e cinque autori che non ho ancora mai letto e me ne vergogno tantissimo, ma ho voluto sfruttare quest'occasione proprio per recuperare alcune di quelle letture che costituiscono i pilastri della letteratura attuale e che, dunque, vanno affrontate almeno una volta nella vita.

 
Ecco qui i titoli che ho recuperato ieri. Veronika decide di morire era nella mia wishlist da anni ma non ero mai riuscita a beccarlo né in libreria, né sul sito del Libraccio, perciò potete immaginare la mia gioia quando l'ho trovato confinato tra cumuli e cumuli di altri libri. Sembrava stesse aspettando proprio me quindi per appena 3 euro ho deciso di non farmelo scappare. Il Grande Gatsby e Il nome della rosa rappresentano due delle mie più grandi lacune e, anche in questo caso, per 3 euro ciascuno non ci ho pensato due volte. Però, ad essere sincera, fino all'ultimo ero indecisa tra Il Grande Gatsby e Il giovane Holden, altra grande lacuna. Non riuscendo a decidermi è stato un amico a scegliere per me, dal momento che era piantata lì da tipo due ore. Mi sono ripromessa, però, che Il giovane Holden lo prenderò di certo al prossimo mercatino. Dracula me lo consigliano da sempre, perciò nel momento in cui me lo vendono ad 1 euro, pensate che io possa lasciarlo lì? Ovviamente no, e anche lui è tornato a casa con me. Infine arriva lui, il libro di cui vado più fiera perché lo volevo da taaanto tempo: Lo Hobbit di Tolkien. Inizialmente volevano vendermelo a 5 euro, ma dal momento che allo stesso stand avevo preso anche Fitzgerald e Coelho me l'hanno passato a 4 euro. Potete immaginare quanto io sia felice! Probabilmente la maggior parte di voi avrà già letto tutti questi titoli, quindi fatemi sapere nei commenti le vostre impressioni a riguardo.
 
Finisce qui questo breve ma per me intenso BookHaul e vi auguro buona giornata e buona lettura!
- Ariam.


venerdì 7 aprile 2017

5 COSE CHE: 5 libri che mi hanno costretto a leggere

Salve gentee e buon venerdì a tutti! Oggi si ritorna sul blog per un nuovo, e casualmente puntuale, appuntamento con la rubrica 5 COSE CHE, ideata dal blog Twins Books Lovers. Come avrete visto dal titolo l'argomento di oggi è: 5 libri che mi hanno costretto a leggere. Partiamo subito!

#1 Sunshine di Robin McKinley

Trama: La vita di Rae Seddon, detta Sunshine, scorre tranquilla: lavora nella panetteria annessa al bar del suo patrigno, è fidanzata con il capocuoco, e abita in un'accogliente casa di campagna. Non pensa quasi più alla famiglia di suo padre, un mago molto potente, e ai piccoli trucchi che le insegnava sua nonna quando era bambina. Una notte esce per fare una gita al lago, in cerca di pace e tranquillità, ma viene aggredita da un gruppo di vampiri" che la trascinano in una casa abbandonata e la incatenano al muro di una grande sala. La ragazza non è sola: c'è un altro vampiro, Constantine, anche lui in catene, e lei scopre con orrore di essere lì per sfamarlo. Ma inspiegabilmente, lui non la aggredisce. Tra i due si instaura un legame particolare, e per fuggire Sunshine dovrà richiamare i poteri che credeva dimenticati, grazie ai quali riesce a proteggere Constantine dal suo più mortale nemico, il sole, che per lei invece rappresenta da sempre un elemento fondamentale... Ma colui che li ha imprigionati è un avversario molto potente, e non è disposto ad accettare la loro fuga; solo restando uniti i due avranno qualche possibilità di non essere sopraffatti, anche se dovranno mettere a dura prova loro stessi e il loro legame.
 
Questo è stato il primo libro che mi hanno costretto a leggere. Si tratta di uno dei primi approcci con lo urban-fantasy vampiresco. E non sapete quanto, parlandovene, mi sia venuta una grande nostalgia di rileggerlo.

 #2 Red di Kerstin Gier

Trama: Per l'amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all'altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l'aiuto dell'inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all'altezza del nome dei Montrose. E poi c'è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. E lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l'umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante. Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo.
 
Questo mi è stato consigliato per più di un anno dalla mia migliore amica, me ne ha parlato talmente tanto da costringermi infine a prenderlo. Mi sono innamorata di questo primo volume e ho portata a termine l'intera trilogia.

#3 Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Trama: Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un'anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell'abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l'arte con la vita. "Il ritratto di Dorian Gray" è considerato il romanzo simbolo del decadentismo e dell'estetismo. Con un profilo di Oscar Wilde scritto da James Joyce. Introduzione di Masolino D'Amico.
 
Anche questo "consigliatomi" da una mia carissima amica. Non fu necessaria una lunga insistenza, era un libro che prima o poi avrei dovuto leggere per forza!

#4 Percy Jackson di Rick Riordan

Trama: Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell'Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l'ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni. Sarà proprio Percy a dover indagare sull'innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l'ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio. Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei ad ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell'Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale.
 
L'ennesima carissima amica dei tempi del liceo mi ha punzecchiato per tipo due anni, fin quando non mi ha convinto. Ho postato la foto del primo ma una volta cominciata la serie, non potevo non finirla tutta. L'ho amato e presto vorrei cominciare la serie degli Eroi dell'Olimpo.

#5 Hunger Games di Suzanne Collins

Trama: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
 
Anche questo risalente ai tempi del liceo, "consigliatomi" da un'altra amica per cui questo rappresentava il primo distopico. Se a lei, molto lontana dal genere, era piaciuto un sacco, di certo sarebbe piaciuto anche a me. Io sono tra i pochi ad aver letto questo libro molto dopo la sua pubblicazione, fino all'ultimo ero piuttosto scettica. Una volta averlo cominciato, l'ho divorato.
 
Ecco qui i cinque libri che mi hanno costretto a leggere. Ce ne sarebbero molti altri, come Fahrenheit 451 e Fallen di Lauren Kate che vi ho ormai propinato in tutte le salse.
 - Ariam.

lunedì 3 aprile 2017

25 Domande sui libri


Ciao a tutti, lettori! Oggi voglio proporvi un BookTag in cui sono stata taggata da Martina, del blog Il rumore delle pagine. Si tratta di un tag, condiviso originariamente dal blog Racconti dal Passato, che consta di venticinque domande sui libri a cui cercherò di rispondere il più sinceramente possibile.

Regole:

  1. Nomina almeno 5 blog a cui fare le domande;
  2. Cita sempre chi ha creato il tag, in questo caso Racconti dal passato;
  3. Nomina e ringrazia il blog che ti ha nominato, dunque ringrazio infinitamente Martina di Il rumore delle pagine per avermi pensato! :*
  4. Usa come immagine quella in cima a questo post.

Partiamo subito, visto che sono un bel po’ di domande.

1) Come scegli i libri da leggere?

Mi faccio influenzare moltissimo dalle opinioni altrui, per mia fortuna e sfortuna. Se leggo un titolo che ho già ritrovato in tantissimi altri blog e di cui tutti parlano benissimo, cresce la mia curiosità e finisce dritto dritto nella mia wishlist. Proprio per questo la maggior parte delle volte in cui vado in libreria o faccio un salto su un sito ho le idee già chiare, so già quale libro sto cercando. Ciò non significa che non inizi a spulciare tutti gli scaffali alla ricerca di qualche altro titolo, non a caso quando entro in una libreria mi ci trattengo minimo per due ore.

2) Dove compri i libri, in libreria o online?

Fino a circa sei mesi fa, quando vivevo ancora in un piccolo paesino con una singola libreria indipendente dove non riuscivo mai trovare i titoli che cercavo, ordinavo sempre online. Adesso che ho a pochi passi diverse librerie e fumetterie, compro quasi sempre direttamente lì.

3) Aspetti di finire un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Ho sempre come minimo un paio di libri di scorta. Non mi piace accumularne più di dieci per volta altrimenti finisco col non leggere più i primi acquistati. Cerco sempre di creare una sorta di equilibrio tra i libri che smaltisco e i nuovi che man mano acquisto.

4) Di solito quando leggi?

Mi piace leggere sempre un po’ la sera, prima di dormire. Ma mi capita di proseguire le letture anche in autobus e in università, tra una lezione e l’altro, quando il carico di pagine da studiare non è particolarmente immane.

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

Tendenzialmente, no. Non mi faccio mai impressionare dal numero di pagine. Se quel libro mi ispira e la curiosità di leggerlo è tanta, non c’è scusa che tenga.

6) Genere preferito?

Domanda a cui non so mai rispondere con certezza e decisione. Ho sempre amato il genere Urban-Fantasy/Distopico e continuo ad amarlo tutt’ora, ma ultimamente mi sono ancora più avvicinata ai romanzi storici, soprattutto quelli inerenti agli anni ‘30 - ‘40 e quindi alla Seconda Guerra Mondiale. In tutto questo amo anche i gialli, con Conan Doyle e Agatha Christie, e i classici, che sono un must per i lettori più accaniti, costituendo i pilastri su cui tutto il mondo dell’attuale scrittura poggia. Scusatemi, ma non riuscirò mai a scegliere.

7) Hai un autore preferito?

Altra domanda impossibile. Non credo di avere un autore preferito perché ne ammiro tantissimi, tutti alla stessa maniera, ognuno per tratti, caratteristiche e sensazioni donatemi diverse.

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Già alle elementari e alle medie ho avuto modo di approcciarmici con letture come Il Piccolo Principe e Mille Splendidi Soli. Poi sono passata a Fallen e successivamente ad Harry Potter, dunque, al genere fantasy che adesso adoro. È stato al secondo o terzo anno delle superiori che mi sono trasformata in un’accumulatrice seriale.

9) Presti libri?

Si, li presto, ma soltanto a persone molto vicine a me, che conosco, che sanno dei riguardi e delle cure che dedico ai miei libri e di cui, quindi, so di potermi fidare.

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Generalmente non inizio mai un libro se non ho prima terminato la lettura in corso. Mi faccio prendere dall’ansia di far confusione tra le due storie e di non riuscire ad apprezzare a pieno né l’una né l’altra. Se mi capita però di avere tra le mani un volume da tempo agognato, che volevo e che mi incuriosisce in modo particolare, allora e solo allora sono disposta ad accostarlo alla mia lettura in corso e a leggerlo in concomitanza ad essa.

11) I tuoi amici/familiari leggono?

Nella mia famiglia non legge nessuno, purtroppo. Ho provato in tutti i modi a convincere mia sorella, ma non c’è nulla da fare. Non riesce ad andare oltre uno sporadico romanzo rosa una volta ogni tre o quattro anni. Per quanto riguarda le mie amiche si, loro compensano la carenza di “lettura familiare”, leggono tantissimo, anche più di me.

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Dipende dal periodo. In prossimità di un qualche esame, come in questo periodo, riesco a metterci anche un mese per terminare appena due libri. Quando non ho troppo da studiare e un libro mi prende tanto riesco a finirlo in tre o quattro giorni.

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Assolutamente si. Sono una ficcanaso quando si tratta di queste cose. Quando vedo qualcuno che legge devo sapere cosa sta leggendo, perché sono dell’idea che i libri dicono molto delle persone che li leggono. Ovunque, in libreria, sui mezzi pubblici, all’università o in biblioteca, sbircio sempre le letture altrui!

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Domanda impossibile n°3. Come si può scegliere? Credo che salvare Fahrenheit 451 di Ray Bradbury sia un obbligo, trovandomi in una situazione simile. La gente dovrebbe sapere, in casi come quelli, a cosa starebbe andando incontro. Anche voi che non lo avete ancora fatto, leggete questo libro!

15) Perché ti piace leggere?

Sono una persona molto introversa e che apprezza molto la solitudine. Un libro è, per me, il luogo ideale in cui rifugiarsi quando la realtà ti stanca, ti disgusta, ti delude. Un libro sarà anche qualcosa di invero, di fallace, frutto di pura fantasia, ma rimane, in certe situazioni, l’unica cosa a cui aggrapparti, l’unica cosa in grado di salvarti, di proteggerti. Si può leggere un libro e desiderare che ciò che vi venga raccontato sia reale, oppure è proprio il desiderio opposto ad incuriosirci, a farci porre tante di quelle domande da volerne sapere sempre di più. Quante volte ci capita di chiederci: come sarebbe il mondo se.. ? I libri ci rendono spettatori ma al tempo stesso protagonisti, ci coinvolgono e al tempo stesso ci istruiscono. Servono altre motivazioni?

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Mi capita di prendere in prestito libri la cui trama non mi convince particolarmente, libri verso i quali sono particolarmente scettica e diffidente e nei quali non sono sicura di voler investire. Nel caso in cui il libro preso in prestito mi sia piaciuto davvero tanto, cerco di recuperarne una copia personale da tenere tra i miei piccoli tesori.

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

Il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Vi giuro, ci ho provato un paio di volte ma giunta verso la decima pagina non riesco più a continuare. Per questo mi sono decisa, infine, di regalarlo alla mia migliore amica che doveva leggerlo per il corso di letteratura italiana. So che è una cosa abominevole ma vi prometto che in futuro tenterò di dargli una terza possibilità.

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

No. Sono una che dà moltissima importanza alla copertina, per me è fondamentale che sia originale, inerente al tema trattato nel libro, che anticipi qualcosa, ma non troppo. Deve incuriosire, senza però svelare parte della trama. Una cover azzeccata è fondamentale per la buon riuscita di un libro, ma ovviamente non è l’essenziale. Proprio per questo, anche se ne tengo particolare conto, non mi limito mai ad essa, leggo sempre la trama del libro e. se anche quella mi intriga, quel libro può entrare a far parte della mia schiera.

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?

No, non ho una casa editrice preferita perché ne apprezzo diverse per diverse loro edizioni e proposte.

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?

Si, mi piace leggere un po’ dappertutto. Prima preferivo i luoghi silenziosi, come la mia camera, perché mi lasciavo sempre distrarre dal brusio e dal contesto in generale, adesso invece ho imparato ad isolarmi ovunque, anche in pieno caos, come quello che trovo ogni mattina sui mezzi pubblici, riesco a concentrarmi e a dedicarmi esclusivamente alla mia lettura.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Il libro che più ho apprezzato è Fallen, di Lauren Kate, donatomi da mia madre agli inizi della mia carriera da accanita lettrice. Fu la prima saga urban-fantasy che lessi e alla quale sono molto legata emotivamente anche per questo motivo.

22) Come scegli un libro da regalare?

Dipende, ovviamente, dalla persona e dai suoi gusti in fatto di libri. Quando si tratta di qualcuno che conosco poco, da questo punto di vista, mi baso molto sul carattere e l’emotività di quella persona, cercando di dedurre quale possa essere il genere adatto a lei.

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Sono maniacale quando si tratta dell’impostazione dei miei libri. Cerco di seguire un determinato criterio e di riporli quanto più ordinatamente possibile, provando diverse sistemazione fino a trovare quella che, secondo me, è più bella a vedersi.

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Se si tratta di note brevi e concise si, le leggo sempre. Quando, invece, trovo note troppo prolisse, che finiscono col dilungarsi e divagare, mi rifiuto di leggerle perché perderei il filo del narrazione.

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

Le introduzioni, così come le prefazioni, che parlano della vita degli autori e di cose inerenti alla trama, è da un po’ di tempo a questa parte che mi rifiuto di leggerle. Da quando l’introduzione di Jane Eyre mi ha quasi spoilerato il finale, non riesco proprio a fidarmi nuovamente e postpongo la loro lettura a fine libro. I prologhi, essendo fatti apposta per anticipare qualche tratto saliente senza, però, dire troppo, mi intrigano parecchio. Anche queste, come le cover, sono cruciali in un buon libro. Un prologo costituisce la fase di avvio, ciò che dà inizio a tutto, se non convince quello allora dubito che possa farlo tutto il resto. Le postfazioni le leggo sempre, soprattutto quando un libro mi è particolarmente piaciuto, e continuo a spulciare le ultime pagine, le ultime parole alla ricerca di qualche informazione in più legata alla trama.
 
Le domande sono terminate, ma adesso tocca voi! Dunque nomino:
 
 
Linkatemi giù nei commenti il post con le vostre risposte, sono molto curiosa di sapere qualcosa delle vostre abitudini letterarie. Ringrazio nuovamente Martina per avermi dato la possibilità di proporre questo tag e alla prossima, lettori!
 
- Ariam. 


sabato 1 aprile 2017

5 COSE CHE: 5 citazioni che mi rispecchiano


Salve a tutti, lettori! Finalmente riesco a postare qualcos’altro sul blog. Mi manca quel periodo della mia vita in cui riuscivo a postare qualcosa ogni giorno, adesso non ricordo quand’è stata l’ultima volta che ho pubblicato un aggiornamento della rubrica 5 COSE CHE, ideata dal blog TwinsBookLovers . Ebbene, oggi, dopo mesi e mesi, torno a dedicarmici affrontando l’argomento di oggi, ovvero le 5 citazioni che mi rispecchiano. Scelta molto ardua perché, anche se sono solita sottolineare le frasi che mi colpiscono particolarmente, non sempre riesco a ricordarle tutte. Proverò a riportarvi quelle che più rispecchiano il mio pensiero e nelle quali mi identifico.


#1 Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.



Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sull’incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.”

#2 L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón

L’eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.”


#3 Oceano Mare di Alessandro Baricco


Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede.
Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire.”


#4 Il Circo della Notte di Erin Morgestern


Il passato ti si appiccica addosso come lo zucchero a velo alle dita. Alcuni tentano di spolverarlo via, però non c’è niente da fare: gli eventi e le cose che ti hanno portato dove sei ora restano lì per sempre.”


#5 Fahrenheit 451 di Ray Bradbury


Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.”



Ecco qui le cinque citazioni che più mi sono rimaste impresse. In realtà ce ne sarebbero un’infinità ma ho dovuto fare una rigida selezione. Ovviamente questo post vi giungerà nettamente in ritardo, ma meglio tardi che mai! Linkatemi qui sotto tra i commenti il post con le vostre 5 citazioni preferite, mi farebbe davvero tanto piacere leggerle. Alla prossima, lettori! Buona lettura.



- Ariam.